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Birra: la bevanda per ogni occasione

07/02/2023

Da sorseggiare durante gli aperitivi o a cena. Da soli o in compagnia di amici. La birra è sempre più apprezzata dagli italiani. Che prediligono quelle dal sapore leggero e beverino. Ma non disdegnano le proposte più intense e corpose.

Leggere per l’estate, più corpose e alcoliche per l’inverno. Ognuna con la sua personalità. La birra non è una semplice bevanda, ma racchiude nella sua tradizione un mondo vasto, ricco di stili e varietà in continua evoluzione. E questo lo sanno bene gli estimatori di luppolo e malto.

 

La birra è sempre più gradita ai consumatori italiani. Che ormai, oltre al consueto consumo fuori casa, la inseriscono sempre più spesso anche nel proprio carrello della spesa. Amata da giovani e adulti, è apprezzata anche dal genere femminile. Un prodotto naturale e versatile, protagonista di corsi e degustazioni guidate. La bevanda a base di malto, infatti, funge da volano per tutti gli appassionati di turismo enogastronomico che si interessano a eventi dedicati alla scoperta del mondo brassicolo. Talvolta con esperienze ‘interattive’ per esplorare le realtà locali. Un trend prontamente interpretato da numerosi locali che, oltre alla tradizionale ‘carta dei vini’, propongono una vera e propria ‘carta delle birre’, ognuna con una caratteristica particolare che si abbina al momento di consumo. Sì, perché nel mondo birrario è tradizione produrre delle birre dedicate a stagioni, anniversari e feste tradizionali.

Ma quali sono le tipologie preferite in Italia?

Secondo quanto rileva l’indagine di Everli, pubblicata nell’autunno 2022, nella lista della spesa degli italiani la birra figura tra le voci più acquistate: è sufficiente pensare che nel 2021 nei punti vendita della Penisola ne sono stati venduti 257.045 litri.

 

Di recente, si è anche assistito a un cambiamento nelle abitudini di consumo. Se inizialmente la birra era associata soprattutto alle occasioni sociali e in particolar modo all’estate, negli ultimi anni (forse complice anche la pandemia) sono sempre di più coloro che la apprezzano anche tra le mura domestiche e nella stagione fredda. Ne è un esempio la crescente disponibilità a scaffale delle birre stagionali e di quelle natalizie, appositamente prodotte con note speziate o ricercate, spesso proposte in bottiglie con una particolare veste grafica in edizione limitata.

 

‘Bionde’ in cima alla classifica

A prescindere da quale sia l’occasione d’uso, gli italiani sembrano però essere d’accordo sulla tipologia: le preferite restano le ‘bionde’. Ad andare per la maggiore sono infatti le birre chiare, dal gusto leggero e a bassa fermentazione, come Lager e Pils, che insieme rappresentano una quota di mercato pari al 57%. Seguono quelle più corpose, come le doppio malto, le Weiss ad alta fermentazione o le referenze arricchite con cristalli di sale o tequila (36%). Resta invece ancora relativamente bassa la percentuale di acquisto per le versioni light o analcoliche (6%) così come per le referenze artigianali e biologiche, entrambe intorno all’1% del totale di settore.

Le Regioni che preferiscono la birra

Se la birra risulta apprezzata un po’ in tutta la Penisola, alcune città sembrano però più predisposte ad acquistarla. In particolare Torino, che conquista il gradino più alto del podio affermandosi come la città italiana dove si spende di più per comprare birra. A livello regionale, invece, l’Emilia-Romagna raduna ben tre province di ‘appassionati del luppolo’: Rimini, al sesto posto della classifica generale, Bologna al settimo e Forlì-Cesena al nono. Segue la Lombardia, con Milano terza e Varese decima. Compaiono, inoltre, Roma (secondo posto), Trieste (quarto), Genova (quinto) e Verona (ottavo). A livello locale, le preferenze sulle tipologie non cambiano: si conferma infatti la predilezione per Lager e Pilsner. Fanno però eccezione Genova e Bologna: qui si bevono principalmente referenze ad alta gradazione alcolica, con le doppio malto in testa.

 

Birra e turismo: un connubio vincente

Forte della sua ‘anima sociale’, la birra si conferma perfetta per gli eventi e il turismo enogastronomico e l’estate risulta la stagione d’oro per consumarla. In vacanza, infatti, gli italiani la bevono mediamente quattro volte a settimana, con un buon 29% che dichiara addirittura di consumarla tutti i giorni. Lo dimostra un’indagine Bva Doxa realizzata nel 2022 per il Centro Informazione di Assobirra, l’associazione che riunisce i principali attori del settore brassicolo italiano. Secondo la ricerca, la cena è il momento preferito per assaporare una birra per il 72% del campione intervistato. Seguono l’aperitivo (41%), il pranzo (36%), il dopo cena (31%).

 

Come emerso dalla ricerca, il settore birrario, così come quello enogastronomico in generale, è un driver fondamentale che può dare un impulso concreto al cosiddetto ‘turismo esperienziale’, ovvero quello che coinvolge i viaggiatori in momenti di partecipazione attiva dedicati alla scoperta di usanze e culture locali. Non manca, in questo senso, l’interesse verso attività ed eventi appositamente dedicati al mondo brassicolo. Tra questi, picnic con birra (68%), degustazioni di referenze artigianali (67%) seguiti dalle feste con diverse tipologie di birra (56%), visite guidate ai birrifici (42%), e, seppur in percentuale minore, visite a musei e hotel a tema birra (rispettivamente 21% e 15%).

 

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