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cibi e bevande

Carbonara Day, le ricette dall’Italia e dal mondo

06/04/2023

Piatto tipico romano, ha conquistato il palato di molte persone in tutto il mondo. Tanto da essere una delle ricette più amate e, allo stesso tempo, discusse. C’è chi resta fedele all’originale e chi propone varianti con ingredienti inusuali.

La pasta alla carbonara è un classico primo piatto della cucina italiana. Una delle ricette più conosciute, apprezzate e replicate in tutto il mondo tanto da meritarsi una giornata tutta sua. Il 6 aprile, infatti, si celebra il Carbonara Day, una festa istituita da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation rivolta a tutti gli amanti della buona cucina e della pasta chiamati a condividere sui social la loro interpretazione della “carbonara”.
La ricetta, in effetti, mette d’accordo tutti nel momento in cui la si celebra, ma divide quando si tratta di prepararla. Da un lato c’è chi resta fedele all’originale che vede protagonisti solamente cinque ingredienti: spaghetti, guanciale (ben stagionato), Pecorino romano Dop, tuorlo d’uovo per dare cremosità e pepe nero per una nota speziata. Dall’altro chi propone la propria versione.

La creatività è servita

La carbonara è un piatto talmente diffuso che ognuno da sfoggio alla sua variante, più o meno interessante e opinabile, di questo primo piatto. Ovviamente, per i puristi, esiste un’unica versione.
Da un’indagine condotta da AstraRicerche, su un campione di mille italiani tra i 18 e i 65 anni, emerge che 7 persone su 10 conoscono gli ingredienti necessari per preparare il piatto, considerando come imprescindibili guanciale (e, con una discreta tolleranza, pancetta), uova, pecorino o parmigiano e pepe. E se 6 italiani su 10 rispettano l’utilizzo degli ingredienti giusti, non mancano i dubbi su come usare le uova (solo tuorli o uova intere) e in quale quantità, se integrare o sostituire il pecorino romano con il parmigiano o utilizzare l’olio per far sfrigolare il guanciale o la pancetta.
Ovviamente, non manca il tocco personale. 1 italiano su 5 (soprattutto uomini) afferma di aggiungere alla ricetta base la panna (6,5%) o latte (3,1%), peperoncino (5,2%), prezzemolo (4,4%), pomodoro (3,8%). Non solo: c’è chi utilizza il prosciutto al posto del guanciale (3,5%) o ingredienti vegetali come funghi (2,5%), pisellini (2,2%), zucchine (2,1%).
E come non citare le declinazioni regionali che prediligono l’impiego di eccellenze del territorio come la roveja (il tipico legume umbro), la ‘nduja (il salume calabrese), il cardo gobbo piemontese, lo Speck Alto Adige Igp (la ‘carbonara tirolese’) o il prezzemolo (la carbonara siciliana o ‘pasta cu riquagghiu’) e il pistacchio siciliano.

La ricetta più strana? La medaglia a Usa e Regno Unito

Per stabilire se in rete sono più diffuse le carbonare “rivisitate” o la vera ricetta della carbonara, i pastai di Unione Italiana Food hanno commissionato ad AstraRicerche il primo censimento della carbonara nel mondo. I ricercatori hanno analizzato sul web i trend più virali. La ricerca è stata condotta nel mese di marzo 2023 sui contenuti creati dagli utenti sui social (Twitter, Facebook e Instagram) e sul web (attraverso Google Trends). Oltre 4.600 i contenuti tracciati con l’hashtag #carbonara, pubblicati in più di 20 differenti lingue. Il totale fa oltre 4,5 milioni di visualizzazioni.
A Usa e Regno Unito va il primato delle ricerche più strane sulla carbonara: dalla vegetariana “halloumi carbonara” a quella con aggiunta di mais, fino alla “popia carbonara”, una sorta di involtino primavera ripieno di carbonara che del nostro piatto conserva ben poco. L’approccio all’estero è decisamente azzardato: compaiono ingredienti come udon e noodles, mais, broccoli, cavolini di Bruxelles, funghi, latte di soia. È proprio dalle ricerche in lingua inglese che emerge, poi, un “carbonara trend” con funghi, miso e spezie piccanti. Sempre oltreoceano ritroviamo ricette e immagini di piatti di pasta letteralmente ricoperti di panna o salsa e decorati con broccoli o altri vegetali. Anche gli elementi decorativi fanno la loro parte: dalle frittatine di albumi alle fette di pane tostato all’aglio. Molto fotografata all’estero la “carbonara rossa” con pomodoro, panna e aglio.

Le 10 carbonare più estreme

La ricerca ha individuato anche le carbonare più stravaganti: dal Kenya arriva la “no cream Carbonara”, mentre è indiana la “Almost Carbonara”, che toglie l’uovo ma aggiunge broccoli, mais, latte di soia e salmone scottato. In Francia la propongono col prosciutto. In Svizzera, la mangiano con pancetta bollita e contorno di verdure grigliate. E se dal Texas arriva la “Udon Carbonara”, dal Delaware propongono la variante “Paleo” con zucchine e cipolla, ma senza formaggio e uova, e con pasta di farina di kassava. In Missouri la preparano con pancetta, scalogno e bacon croccante, in Florida con le capesante. È italiana la variante al pistacchio e burro, mentre il primato della carbonara più estrema arriva dalla California, dove viene servita con cavoletti di Bruxelles, pane all’aglio, pollo e gamberi.
Insomma, che si segua alla lettera la ricetta tradizionale o che si decida di dare un tocco personale, la carbonara rimane un classico intramontabile amato in tutto il mondo.

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