Dure, morbide o ripiene. Balsamiche o zuccherine, alla frutta o alla menta. Il mercato delle caramelle è sempre più variegato, con proposte per tutti i gusti e le occasioni d’uso. Ma quali sono le loro origini?
Amatissime fin dai tempi antichi, hanno conquistato epoche e popoli differenti. Fra consistenze, sapori e colori, tradizionali e non, le caramelle si sono fatte spazio fino ai giorni nostri facendosi amare da grandi e piccini. In commercio, oggi, si trovano le tipologie e i gusti più disparati.
Ma com’erano le primissime caramelle? Facciamo un passo indietro nel tempo
Siamo nel continente indiano nel quarto secolo a.C. ed è qui che sembra sia nata la prima caramella della storia, la ‘khanda’, piccoli pezzi di zucchero solidificato che si ottenevano facendo bollire il succo della canna da zucchero in acqua. Da qui deriverebbe il termine inglese candy.
Quella di consumare prodotti “zuccherini” sarebbe un’abitudine adottata anche nell’antica Grecia e nell’Impero Romano, dove si usava mangiare frutta candita con il miele. I veri antenati delle caramelle sarebbero però i bastoncini di zucchero di canna: chiamati in latino canna mellis, cioè ‘canna di miele’. Da lì deriverebbe il termine spagnolo caramel, che in italiano diventa ‘caramella’. I bastoncini di zucchero di canna sarebbero arrivati in Italia in occasione della prima crociata (1097-1099) portati dai soldati di ritorno dall’Oriente. All’epoca, tuttavia, lo zucchero di canna era un prodotto raro e costoso, usato nelle cucine dei nobili o per addolcire i medicinali.
La diffusione delle caramelle aumenta successivamente con lo sviluppo della coltivazione di barbabietola da zucchero, che permette la nascita di piccoli laboratori dedicati, e poi col tempo, nella seconda metà dell’Ottocento, delle prime industrie. È comunque dopo la Prima Guerra Mondiale che si assistette a un vero e proprio boom del mercato: in quegli anni le aziende iniziarono, infatti, a espandere la propria gamma, passando dalle comuni pastiglie di zucchero a prodotti sempre più elaborati e disponibili in quantità maggiori, facendo così leva anche sul mercato del largo consumo.
Attualmente in Italia quanti sono i consumatori di caramelle?
E quali tipologie preferiscono? Ce lo dice lo studio condotto da Bva Doxa e Unione italiana Food a ottobre 2022.
Secondo quanto emerge dall’indagine, gli italiani si rivelano grandi amanti delle caramelle: ad affermare di mangiarle è il 91% degli intervistati. Il 57% di questi le consuma più o meno regolarmente o addirittura quotidianamente.
A differenza di quanto si pensi, non sono solo i più piccoli ad apprezzarle. L’indagine, infatti, ha rivelato che la maggioranza degli italiani (il 78%), acquista caramelle proprio per gli adulti. Mentre solo il 32% le compra per i bambini dai 6 ai 13 anni e il 27% per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Solo un italiano su 10, infine, dichiara di acquistare caramelle per i bambini di età inferiore ai 6 anni.
I momenti preferiti per mangiare caramelle?
Il 34% degli intervistati dice di mangiare caramelle quando ne sente la necessità e tra le motivazioni che spingono al consumo, al primo posto compare la necessità di rinfrescare la bocca, citata dal 45% degli intervistati, oppure per dare sollievo alla gola (38%). Ma le caramelle sono considerate anche un comfort food: il 40% dichiara di sceglierle per concedersi qualcosa di buono, il 22% per rilassarsi, mentre il 21% le associa ai viaggi e il 16% al relax davanti alla tv. Inoltre, per il 13% degli intervistati mangiare caramelle rappresenta un momento di nostalgia per la propria infanzia.
Non a caso le caramelle vengono facilmente associate alle festività: in testa Halloween con il 49% delle risposte, poi Epifania (40%), compleanni (34%), Carnevale (29%) e Natale (26%).
Quali sono le caramelle preferite dagli italiani?
L’Italia si divide sulla scelta delle caramelle. Il 49% degli intervistati infatti preferisce la tipologia ‘mentine’, mentre l’altro 48% quelle morbide o gommose. Più nello specifico il 39% sceglie caramelle dure, il 31% le gelée e a seguire caramelle ripiene e mou/toffee (27%). Poi pastiglie e tavolette (23%) e infine lecca lecca con il 10% degli intervistati.
E per i gusti invece? Vincono menta, eucalipto e anice, seguiti da agrumi e liquirizia. Poi troviamo frutti di bosco, erbe naturali e spezie, e poi ancora caffè, miele, caramello, latte e caramelle al gusto frutta.
Sulla questione zucchero gli intervistati di sono divisi quasi equamente: il 44% preferisce le caramelle che lo contengono, mentre il 56% quelle senza zuccheri. Le percentuali variano molto a seconda del sesso, dell’età e della zona geografica. Le donne mostrano infatti una maggior predilezione per le caramelle senza zucchero rispetto agli uomini (60 vs 51%). Inoltre, i prodotti ‘sugar free’ vanno per la maggiore soprattutto tra i consumatori di età compresa tra i 35 e i 54 anni (60%) e tra i 55 e i 74 anni (59%). Tra i più giovani (dai 18 ai 34 anni) vincono invece le referenze zuccherate, con il 53% delle preferenze.