Protagoniste indiscusse della festività cristiana, sono simbolo di nascita e di nuova vita. Quelle di cioccolato risalgono a Luigi XIV. Quelle preziose di Fabergé furono le prime a contenere la sorpresa.
Da quelle di gallina a quelle di cioccolato, da quelle smaltate a quelle preziose, le uova sono un simbolo importante della Pasqua. Una tradizione antichissima, che ha visto la luce molti anni fa.
Per le civiltà antiche, l’uovo rappresentava l’unione tra terra e cielo, mentre per gli egizi era il fulcro dei quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco. Furono poi i pagani a identificare l’uovo come simbolo di nuova vita e di fertilità, nel passaggio tra inverno e primavera. Una forma perfetta che racchiude una nuova vita e che con il cristianesimo coglie un significato ancora più profondo diventando simbolo di rinascita legato al miracolo della Resurrezione di Cristo.
La tradizione dello scambio delle uova
L’usanza di regalare uova era già diffusa in epoca pre-cristiana. Gli antichi Persiani, ma anche gli Egizi, i Greci e i Cinesi donavano uova per celebrare l’arrivo della primavera. Ma è a partire dal Medioevo, in Germania, che le uova cominciano a essere decorate: la gente comune era solita distribuire uova bollite avvolte in foglie e fiori in modo che si colorassero naturalmente.
Tra i nobili e gli aristocratici, invece, si diffonde l’abitudine di fabbricarne alcune con metalli preziosi come argento, platino o oro. Questa tradizione è arrivata fino al XIX secolo, quando con l’epoca degli zar, in Russia, l’arte della loro fabbricazione raggiunge vette ineguagliabili. Merito dell’orafo francese Peter Carl Fabergé, incaricato dallo zar Alessandro III di realizzare per sua moglie, la zarina Maria Fyodorovna, un gioiello esclusivo a forma di uovo. Il primo uovo realizzato era in platino smaltato di bianco. Al suo interno conteneva un altro uovo, in oro, che racchiudeva altri due doni: una riproduzione della corona imperiale e una gallinella dorata. Da quel momento Fabergé diviene gioielliere di corte.
La nascita dell’uovo di cioccolato
Oggi, le uova più popolari tra adulti e bambini sono senza dubbio quelle di cioccolato. Sembra che le prime siano state realizzate ai tempi di re Luigi XIV, il re Sole. Fu lui che per primo, a inizio Settecento, fece realizzare un uovo di crema di cacao al suo cioccolatiere di corte, David Chaillou. Le prime uova di cioccolato francesi, però, erano piene, dure da mangiare e ruvide. Infatti, le uova di cioccolato come le conosciamo oggi sono merito dell’arte del pasticcere olandese Van Hauten, che nel 1828 ideò uno stampo concavo per permettere la creazione di uova sottili, vuote all’interno. Le prime uova di cioccolato in serie vengono prodotte da John Cadbury che inventa anche il primo uovo di cioccolato con la sorpresa dentro.
Insomma, le uova di cioccolato sono una delle bontà più attese della Pasqua. Accanto a quelle tradizionali, non mancano le creazioni più sofisticate, elaborate e costose, adatte certamente più ai consumatori adulti che a quelli più piccoli. Bontà che incontrano senza dubbio i gusti di tutti: al cioccolato fondente, al cioccolato al latte, al cioccolato rosa (qualità Ruby), con sorpresa, senza sorpresa, con nocciole, al caramello o ripiene di crema al pistacchio. Spesso, sono delle vere e proprie opere d’arte che uniscono bontà e bellezza, qualità artigianale e attrattività fisica. Un dolce che non può mancare in questa giornata di festa. Del resto, l’indagine “I dolci di Pasqua”, condotta da Dolcesalato e Doxa a fine gennaio non mente: l’88% degli italiani acquista l’uovo di Pasqua per il proprio consumo e quello della famiglia. Se da una parte però propendono nettamente verso le materie prime come indicatore che guida i loro desideri, con un 80% molto chiaro rispetto al 20% del fattore “sorpresa”, dall’altra dichiarano di acquistare prevalentemente i dolci nella grande distribuzione (66%), rispetto al 23% che invece predilige la pasticceria artigianale.
Le uova di Pasqua nel mondo
Sode e colorate da posizionare al centro della tavola, oppure di cioccolato e magari con una sorpresa all’interno. Ogni Paese ha la sua tradizione in merito alle uova di Pasqua. In Inghilterra, ad esempio, è tradizione l’Easter Egg Hunt: la domenica di Pasqua i bambini vanno a caccia di uova per parchi e giardini. In Polonia, si è soliti portare in chiesa il sabato mattina un cestino decorato con nastrini e fiori colorati che viene benedetto dal prete. All’interno, oltre a una serie di leccornie tipiche, delle uova di gallina sode dipinte con l’ausilio della cera. Negli Stati Uniti, il lunedì dell’Angelo il parco della Casa Bianca apre le sue porte a tutti i bambini che vogliono divertirsi giocando a far scivolare le uova sull’erba il più a lungo a possibile senza romperle. In Svizzera, durante la notte, arriva il coniglio pasquale che nasconde i doni nel giardino di casa, dove i bambini dovranno poi cercarli lanciandosi in una divertente caccia al tesoro. Sempre in Svizzera, ci si sfida rompendo con la punta di un uovo sodo il guscio delle uova degli avversari. Una tradizione che a Berna diventa evento pubblico, con tanto di gara a punti. In Argentina, a Bariloche, viene scoperto un gigantesco uovo di cioccolato alto dieci metri e pesante 8mila chilogrammi. Sempre in Sud America, un rituale insolito è quello de los cascarones: i gusci delle uova, svuotati del loro contenuto, vengono riempiti di coriandoli colorati. Le uova vengono poi rotte sulla testa di amici e parenti in segno di buon auspicio.