Preservare il colore candido del proprio bucato è possibile. Tra soluzioni chimiche e naturali, alcuni accorgimenti da tenere presente per far tornare i capi brillanti come quando li avete acquistati.
Acquistare un capo bianco e vederlo ingrigito dopo alcuni lavaggi non è piacevole. Capita, infatti, che dopo aver fatto il bucato alcuni capi risultino spenti, ingialliti o macchiati. Per evitare che questo accada si possono adottare alcuni semplici accorgimenti come separare i capi bianchi dai colorati durante il lavaggio in lavatrice. È molto facile, infatti, che i colorati scoloriscano e macchino i vestiti più chiari o bianchi. Se risulta difficile distinguere i cicli di lavaggio allora è consigliato l’uso di un ‘foglio acchiappacolore’. Un altro consiglio è quello di non caricare eccessivamente la lavatrice, perché il detersivo potrebbe non agire in modo ottimale su tutto il bucato. Inoltre, se alcuni vestiti si presentano molto sporchi sarebbe meglio lavarli da soli o pretrattarli.
Quali prodotti utilizzare per sbiancare?
In commercio si trovano diversi prodotti sbiancanti. Dal normale smacchiatore, specifico per alcuni punti macchiati, al prodotto liquido o in polvere da usare direttamente in lavatrice.
I detersivi in polvere sono più indicati per lavaggi ad alta temperatura, quindi a più di 40°, perché si sciolgono più difficilmente e possono lasciare residui o incrostazioni sui capi. Di conseguenza, la polvere è più indicata per il lavaggio dei ‘bianchi’ che ad alte temperature non scoloriscono. L’acido citrico è un detergente in polvere che oltre a sbiancare è anche una buona alternativa all’ammorbidente, perché dona profumo e morbidezza al bucato.
Il detersivo liquido, invece, è più adatto per lavaggi brevi e a basse temperature, massimo 30°/40°. Solitamente non contiene agenti sbiancanti e quindi si usa di più per il bucato dei colorati. Una sostanza liquida, utilizzata anche come detersivo, è la candeggina. Aggiungerne un tappino nel cassetto della lavatrice, aiuta a sbiancare i capi (ma solo se bianchi, altrimenti il rischio macchie è dietro l’angolo).
Via libera anche ai rimedi fai da te
Semplici, economici e veloci, i rimedi naturali o ‘della nonna’ sono un’alternativa piuttosto valida. Per sbiancare il bucato e farlo tornare splendente come appena acquistato si possono scegliere diverse vie.
Limone
Il limone è uno sbiancante naturale, oltre che un profumatore. Gli acidi contenuti nel succo, infatti, sono in grado di penetrare all’interno delle fibre eliminando sporco e odori. Lasciare il bucato in ammollo in acqua bollente con fettine di limone vi aiuterà dunque a eliminare le macchie. Trascorso il tempo di riposo (solitamente bastano 30 minuti), si potrà procedere con il normale lavaggio in lavatrice.
Aceto
Un buon metodo per smacchiare e allo stesso tempo disinfettare i capi in modo naturale è l’aceto.
Versare un bicchiere di aceto bianco nella vaschetta del detersivo prima del risciacquo in lavatrice può essere una valida soluzione per macchie e grigiore.
Bicarbonato di sodio
L’alleato per le macchie ostinate. Se una macchia risulta particolarmente difficile da mandare via, è possibile provare a trattarla applicando con una spazzola un composto cremoso a base di bicarbonato e acqua prima di procedere con il normale lavaggio. Questa soluzione è adatta anche alle macchie gialle che si formano sotto le ascelle. In aggiunta, è possibile aggiungere una tazza di bicarbonato nel cestello della lavatrice per ravvivare il bianco spento dei vostri capi.
Latte
Non solo buono da bere, magari con un cucchiaino di cacao. Il latte è anche uno smacchiante naturale. Può infatti essere utilizzato per rimuovere le macchie. In che modo? Semplicemente immergendo la vostra biancheria in una bacinella piena di latte e lasciandola in ammollo per qualche ora. Dopodiché, si può procedere al normale lavaggio.
Alcune soluzioni, lo ammettiamo, possono sembrare inusuali. Ma come si dice? Provare per credere.