Un prodotto presente in ogni casa. Usato quotidianamente per pulire diverse superfici. Disponibile in tantissime versioni e profumazioni. Ma com’era in origine?
Ognuno di noi nella propria abitazione ha sicuramente più di un detersivo: uno per i piatti, uno per il bucato, uno per la lavastoviglie. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Si tratta, infatti, di un prodotto indispensabile per svolgere le normali pulizie quotidiane. In commercio ne esistono tantissime varianti, ognuna con un uso specifico. Una comodità così ovvia e scontata che non riusciamo ad immaginare un mondo senza. Eppure, non è sempre stato così.
Il detersivo nella storia
Fino agli inizi del Novecento la saponetta era l’unico prodotto utilizzato per la cura personale, per detergere superfici e capi. E la sua origine è davvero antica.
Il primo sapone è stato realizzato intorno al 2800 a.C. dai Babilonesi. Gli ingredienti utilizzati dall’antico popolo della Mesopotamia erano grassi e cenere portati ad ebollizione.
Risale al 1500 a.C. un archivio di medicina degli antichi Egizi che riporta una ricetta per la realizzazione di una sostanza simile al sapone che si otteneva unendo sali, oli animali e vegetali.
Mentre, ancora più avanti nel tempo, nel 312 a.C. la scoperta del sapone da parte dei Galli che mescolavano grasso animale sciolto, cenere di legna e argilla.
Arrivati nel Medioevo, poi, fabbricare sapone diventa un mestiere, al pari di fabbri, speziali e mercanti e i mastri saponificatori conservano con gelosia i loro segreti. Oltre a grassi vegetali e animali e cenere di legna aggiungono del profumo. Una sostanza più simile a quella che conosciamo oggi, usata per lavarsi il corpo e i capelli, per radersi e per fare il bucato.
Nel 1746 il sapone, con una produzione molto attiva in Francia, viene registrato dalla farmacopea francese (codice farmaceutico).
Nel 1903, in Germania, due chimici inventano un processo per la produzione di sapone secco in polvere, che viene messo in commercio a partire dal 1906 e sostituisce velocemente le classiche saponette. È dopo la Seconda Guerra Mondiale che il prodotto inizia ad essere utilizzato su larga scala. Dagli anni Cinquanta in poi le innovazioni non si fermano: detergenti in polvere multiuso, per bucato a mano e lavatrice; per la pulizia della casa; gli ammorbidenti e i detersivi con aggiunta di enzimi; per tessuti delicati; per lucidare; detersivi in polvere compressa in pastiglie; gel per lavare i piatti.
È di più recente invenzione il detersivo in caps gel o in tabs solide. Innovazioni per andare verso la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente.
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