Il nuovo anno è arrivato e con lui anche le nuove tendenze del mondo della bellezza. Ecco alcune anticipazioni.
Attenzione al pianeta e all’utilizzo di ingredienti naturali. Beauty routine rapide e semplici. Make up leggeri e cosmetici sempre più genderless, utilizzabili anche dagli uomini. Un’indagine Ipsos svela le cinque tendenze che guideranno il mondo beauty nel 2023.
Make up sostenibili e amici dell’ambiente
La sostenibilità è un tema estremamente rilevante per i consumatori nell’ambito beauty. La pandemia ha accelerato una tendenza già fortemente in essere, favorendo la ricerca e l’acquisto di cosmetici amici del pianeta: meno plastica e imballaggi, più referenze solide e ingredienti tracciabili. Così come metodi di produzione e formulazioni sostenibili, assenza di microplastiche e rispetto dei mari e degli oceani. Emerge, poi, da parte dei consumatori, una crescente volontà ad acquistare meno, e in modo più minimalista, ma meglio e in maniera più mirata.
Non è solamente il rispetto per il pianeta a prevalere, ma anche quello per sé stessi. Dallo studio Ipsos emerge infatti che le consumatrici italiane sono piuttosto esigenti quando si tratta di cosmetici.
• 51% consulta la lista degli ingredienti prima di acquistare un prodotto beauty
• 61% preferisce referenze biologiche e naturali
• 66% crede che, per essere efficace, un cosmetico debba essere testato clinicamente
Conquistano dunque terreno le referenze green che, secondo le intervistate, devono avere caratteristiche imprescindibili: ingredienti di origine naturale, rispetto della pelle, assenza di ingredienti chimici non necessari (come parabeni e coloranti). Ultimo, ma non per importanza, non devono causare reazioni allergiche.
Mens sana in corpore sano
La beauty routine non ha solo una funzione estetica, ma è uno dei mezzi per amarsi di più e aumentare la propria autostima. Ecco allora che emerge sempre più l’idea di bellezza ‘olistica’, in cui l’estetica è sempre più legata alla salute, al benessere fisico e mentale. Il tempo libero messo a disposizione dalla pandemia ha infatti spinto le persone a prendersi cura del proprio corpo e della propria salute, facendole interrogare su quelle che erano le loro priorità fino a quel momento. Il 69% delle intervistate crede che la bellezza sia prima di tutto una questione di salute, mentre l’80% ritiene che salute fisica e mentale abbiano la stessa importanza.
Per perseguire tale stato di benessere, è necessario quindi, per il 39% delle consumatrici adottare una beauty routine capace di combinare cosmetici diversi. Tra queste:
• per il 73% è d’obbligo l’utilizzo di prodotti che semplificano la vita e la routine di bellezza
• il 63% ricerca cosmetici che facciano risparmiare tempo
In questo senso, il confine tra skincare e make up si fa sempre più labile: rossetti che rimpolpano, ombretti che idratano, fondotinta che forniscono alla pelle vitamine e acido ialuronico, illuminanti antiossidanti e primer che aiutano a fissare il trucco e idratano allo stesso tempo. Si moltiplicano, dunque, i prodotti all-in-one e multifunzione per una bellezza all’insegna della semplicità ma non per questo meno efficace.
Divertimento e sperimentazione
C’è poi voglia di divertirsi e sperimentare con il make up. Tolta definitivamente la mascherina, le consumatrici si cimentano in look innovativi, divertenti e leggeri, facendo emergere la parte giocosa della cosmetica. Vogliono provare nuovi abbinamenti e tonalità. Il loro desiderio viene così appagato con nuove esperienze interattive, come virtual try on e make up su misura. In questo modo, è possibile testare virtualmente un prodotto ancora prima di averlo provato fisicamente.
Anche gli uomini si prendono cura di sé
Sempre più uomini desiderano prendersi cura di sé stessi (63%), migliorando l’aspetto della propria pelle (52%) e contrastando i segni dell’invecchiamento (32%). In loro soccorso arrivano i cosmetici, utilizzati, in base ai dati Ipsos, dal 58% degli uomini. Emerge, tuttavia, un evidente gap generazionale nei confronti del male beauty (cosmetica maschile). Gli over 50 si dimostrano infatti più restii all’utilizzo di cosmetici per vari motivi:
• 53% pensa che non gli servano
• 18% non ne conosce i benefici
• 9% crede che possano minare la propria mascolinità
Le generazioni più giovani si dimostrano più aperte e favorevoli all’acquisto di referenze considerate tipicamente femminili. Non solamente online, ma anche in punti vendita fisici. È proprio vero, i tempi del famoso ‘uomo che non deve chiedere mai’ sono lontani.