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Lettiera per gatti: scelta e pulizia

06/02/2023

Cresce il numero di animali presente nelle case degli italiani. Tra questi non mancano i felini. Scopri come scegliere la lettiera più adatta al tuo amico a quattro zampe, e come pulirla.

Dal 2015 al 2022 il numero di persone che accolgono in casa più di un animale è raddoppiato. In particolare, sono le famiglie con bambini a essere più attive nell’adozione di un ‘cucciolo’. Parliamo di 4 italiani su 10. Di questi il 35,4% vive con un gatto, a rivelarlo il Rapporto Eurispes 2022.Avere un animale è ovviamente una responsabilità ed è necessario provvedere alla sua cura e alla sua salute, proprio come tutti gli altri membri della famiglia.
È da considerare quindi anche il costo a livello economico per mantenere il nostro amico a quattro zampe. La spesa media mensile per gli animali domestici non supera i 100 euro per 6 famiglie su 10. Solo il 22,5% del campione spende, mediamente, meno di 30 euro mensili mentre, il 18,1% di chi ha un animale gli dedica un budget che va da 100 a più di 300 euro al mese.

 

Gli accessori e i prodotti per la cura degli amici pelosi sono davvero molti. Ovviamente, ogni animale ha le proprie caratteristiche e di conseguenza le proprie esigenze.
In particolare, i gatti amano essere liberi e tengono molto alla loro pulizia. Quando si porta un felino in casa sono diversi gli accessori da avere per la sua routine quotidiana. Ciotole per cibo e acqua, cucce, spazzole, lettiere e prodotti per la pulizia degli accessori.

Tipologie di lettiera per gatti

Innanzitutto è importante capire quali sono la lettiera e la sabbietta migliori per il nostro gatto. Esistono quattro tipologie di sabbietta, ognuna con le sue caratteristiche:
1. Agglomerante
2. Non agglomerante
3. In silicio
4. Vegetale e biodegradabile

 

1. Agglomerante: è a base di bentonite, una sostanza realizzata con l’argilla che a contatto con i liquidi si solidifica. La comodità sta nel poter pulire, con una paletta, solo la parte addensatasi. Un difetto potrebbe essere che i bisogni del nostro micio rimangono in superficie e quindi potrebbero anche essere fonte di cattivi odori se non pulita spesso. Utilizzata per lettiere autopulenti che permettono di cambiare molto meno frequentemente la sabbietta, perché grazie a un sistema di rotazione le ‘palline’ vengono separate dal resto della sabbia.
2. Non agglomerante: sempre a base di argilla e suoi derivati, ma senza potere agglomerante. In questo caso infatti non si formano ‘palline’, ma il liquido viene assorbito. Per questo poi va sostituito tutto il contenuto della lettiera. Consigliata per gatti che urinano molto spesso.
3. In silicio: in questo caso parliamo di granuli di gel di silicio. Hanno una capacità assorbente molto elevata, ma sono anche molto costosi. Inoltre, possono provocare più facilmente reazioni allergiche, ma garantiscono minima dispersione degli odori.
4. Vegetale e biodegradabile: viene prodotta a partire dallo scarto di materiali organici come mais, carta, segatura, pellet. Può quindi essere gettata nel WC, agevolando così lo smaltimento e rendendolo più ecologico. Deve essere cambiata più frequentemente perché si degrada più velocemente, ma è agglomerante.

 

Un’altra caratteristica che varia in base all’età del vostro gatto è la grana della lettiera che si divide tra grana fine e grana grossa. Per i cuccioli si predilige la grana fine perché più delicata a contatto con i polpastrelli del micio. Anche l’altezza della lettiera è importante e deve variare.
Esistono lettiere chiuse e aperte, qui non c’è una regola dipende molto dal vostro gatto, osservatene i comportamenti.

Come pulire la lettiera

Sarebbe corretto rimuovere i bisogni del gatto due volte al giorno, qualora non fosse possibile si consiglia di farlo almeno quotidianamente. Anche al nostro amico peloso non piace vivere nello sporco. Se per rimuovere gli escrementi viene utilizzata una paletta, questa poi deve essere lavata molto bene con acqua e sapone.
Per quanto riguarda la pulizia generale meglio non far trascorrere più di una settimana. In questo caso tutta la sabbietta deve essere rimossa e inserita in un sacchetto richiudibile, da gettare nell’immondizia secondo le regole del proprio Comune. Dopodiché la lettiera deve essere lavata. Si può scegliere un detergente specifico oppure del sapone per piatti unito ad acqua calda e seguito da acqua ossigenata per disinfettare. Un’alternativa naturale è l’aceto bianco, da versare direttamente sul fondo della lettiera e lasciare agire per mezzora. Dopodiché passare una spugna imbevuta di acqua calda. È sconsigliato l’utilizzo della candeggina che potrebbe allontanare il gatto a causa della sua profumazione molto forte.
Una volta che la lettiera è ben asciutta si può inserire nuova sabbia, creando uno spessore che varia tra i 5 e gli 8 cm, così che il gatto possa scavare e coprire i suoi escrementi, come natura vuole.

 

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